Apple Watch in vendita da oggi in Italia. Ecco come ordinarlo e quanto costa

È scoccata l’ora X per gli utenti italiani che hanno in mente di acquistare un Apple Watch. L’orologio della casa di Cupertino, infatti, proprio oggi fa il suo esordio nel mercato del nostro Paese, a circa due mesi dal lancio negli Usa e in altri sette stati. La vendita è disponibile da stamattina alle 7,01 sia sullo store online di Apple che negli Apple Store sparsi sul territorio nazionale e in alcuni negozi prescelti, come “10 Corso Como”, a Milano. C’è da dire, però, che per le vendite nei negozi non tutto sembra semplicissimo.
La varietà dei modelli a disposizione e le differenti colorazioni (e dimensioni) dei cinturini fanno del Watch un oggetto molto vario. Più semplice (e si è visto anche negli altri Paesi dove l’oggetto è già in vendita) l’opzione che Apple ha messo a disposizione dei clienti: personalizzi e acquisti l’oggetto online e poi prenoti il ritiro in negozio (o te lo fai consegnare a casa in modalità gratuita). Quello odierno, comunque, sarà un bel banco di prova per la casa di Cupertino. Il Watch ha fatto registrare ritardi nelle consegne. Vedremo come andrà in Italia.
L’orologio è presente in tre versioni: Sport, Watch ed Edition, con prezzi che partono da 419 euro e sfondano la cifra di 11mila euro per il modello extralusso. E sarà interessante vedere come reagirà il mercato italiano di fronte ad un oggetto molto atteso (sia da punto di vista tecnologico che da quello del design) ma allo stesso tempo non certo economico.
Il Watch, giova ricordarlo, è il primo vero nuovo oggetto prodotto da Apple dopo la morte di Steve Jobs. Il compianto guru di Cupertino aveva lanciato iPhone e iPad, rivoluzionando il mercato degli smartphone e introducendo quello dei tablet. Il device da polso, invece, è già epoca di Tim Cook. Proprio Cook qualche settimana fa ha anche annunciato il nuovo sistema operativo per il Watch (watchOS2), in arrivo nel prossimo autunno. Intanto, però, sono già oltre 6mila le applicazioni disponibili. App che fondamentalmente trasferiscono molte delle potenzialità dell’iPhone al polso. Dalle chiamate ai messaggi, fino alla sveglia e al fitness. E qui gli interrogativi sono due: la reale utilità del device e il rischio (forte) del famigerato stress da notifica. Domande che, tuttavia, potranno trovare una risposta solo dopo aver utilizzato il Watch per un po’. Sarà altresì interessante testare l’usabilità della corona digitale posizionata sul lato destro dell’orologio, particolare studiato a lungo da Apple e inserito per evitare che lo scroll col dito in modalità touch (funzione che è comunque presente) possa coprire in alcuni casi il piccolo display da un pollice e mezzo. Va evidenziato, infine, che Apple Watch è un device dedicato esclusivamente a chi possiede un iPhone (dal modello 5 in su), poiché il suo utilizzo è interamente connesso allo smartphone. E questo, nonostante i numeri siano sempre dalla parte di Cupertino, per ora è un grosso limite. Non a caso le indiscrezioni che arrivano dalla Silicon Valley raccontano di un Tim Cook già concentrato sull’Apple Watch 2, un device che potrebbe essere completamente autonomo, così da andare al di là del mercato degli iPhone. Ma questa, per ora, è un’altra storia.

Foto: REPUBBLICA.IT

Fonte: ILSOLE24ORE.COM di Biagio Simonetta

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