Itinerario di gusto tra le prelibatezze parmensi

Dalla Cantina dei Musei del Cibo si parte alla scoperta degli altri prodotti tipici della provincia di Parma anche attraverso i musei.

Si tratta di un percorso espositivo sensoriale inserito nel più ampio circuito dei Musei del Cibo della provincia di Parma. Ecco quindi uno spazio tutto dedicato al vino della zona, alla sua storia ed alla sua cultura. L’allestimento porta il visitatore attraverso sei sezioni: da come si beve il vino alla conoscenza della vite, dalla vendemmia agli usi e costumi locali attraverso gli attrezzi di lavoro fino alle testimonianze storiche di personaggi celebri che hanno decantato il vino. Particolarmente interessante la Sala delle Botti, che si apre dopo aver percorso un pergolato di vite: è illustrata la storia dei contenitori per il vino e dei mestieri ad essi correlati come il vasaio, il vetraio e il bottaio. Curioso è anche lo spazio per approfondire l’affascinante storia del cavatappi. A Sala Baganza un indirizzo sicuro per riempire lo stomaco dopo le degustazioni è la Trattoria Milla (Via F. Maestri 40; www.trattoriamilla.it), una vecchia osteria dei primi del Novecento oggi trasformata in un locale che  propone piatti semplici e gustosi della tradizione parmigiana.

Si prosegue il tour con il Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna (nota anche per la Rocca, la Sinagoga e il Museo Ebraico), che raccoglie  materiale da tutte e cinque le province in cui il Parmigiano-Reggiano è prodotto. Gli oggetti reperiti si collocano per lo più nell’arco temporale compreso tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. L’esposizione  è allestita nell’antico caseificio Meli-Lupi, dove si possono ammirare le attrezzature presenti per la trasformazione del prodotto, mentre nella parte più moderna dello stabile sono allestite le sezioni della stagionatura e della commercializzazione, oltre a quelle relative all’impiego gastronomico del prodotto e alla sua storia.

A Collecchio si trovano il Museo della Pasta e del Pomodoro: il primo è situato all’interno della corte agricola medievale di Giarola e nasce al fianco del Museo del Pomodoro, con l’intento di celebrare un’altra delle nostre eccellenze gastronomiche. Il legame tra la pasta e il territorio è una storia iniziata nell’Ottocento quando a Parma iniziò l’attività della Barilla, che apre proprio la storia del museo con oggetti e macchine di allora. Il percorso espositivo del Museo del Pomodoro è organizzato in sette sezioni che illustrano vari temi, tra cui la storia del pomodoro, lo sviluppo dell’industria di trasformazione del pomodoro a Parma, lo sviluppo delle tecnologie produttive.

Gli amanti degli affettati possono soddisfare le proprie curiosità visitando il Museo del Salame di Felino, originato tra i magnifici locali settecenteschi delle cantine del Castello di Felino, e quello del Prosciutto e dei Salumi di Parma, realizzato all’interno dei locali ristrutturati dell’ex Foro Boario di Langhirano. Entrambi analizzano la storia dei prodotti e del territorio e non manca l’esposizione della varietà completa dei salumi parmensi in una sfilata che vede Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello, Salame di Felino, Spalla cotta di San Secondo e gli altri prodotti della norcineria del territorio.

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