Arte e musica nella Foresta millenaria

Tarvisio e la Valcanale anticipano le celebrazioni all’11-13 luglio e coinvolgono nei festeggiamenti Austria e Slovenia.

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Udine. Un intreccio magico e suggestivo tra paesaggio, storia, natura e cultura. La Foresta millenaria di Tarvisio, con i suoi 23 mila ettari, rappresenta uno dei gioielli naturalistici più belli del Friuli Venezia Giulia e al suo interno sono racchiusi più di mille anni di storia della Valcanale e 60 milioni di piante e alberi.

Ogni autunno le comunità del Tarvisiano si ritrovano per omaggiare il patrimonio ambientale durante l’ormai tradizionale “Festa della Foresta”, occasione per conoscere e promuovere le peculiarità del territorio, ma anche valorizzare il forte richiamo turistico dei luoghi montani. Ed è per questo motivo che, per la prima volta, la manifestazione, che solitamente si svolgeva a metà ottobre, sarà anticipata a luglio, dall’11 al 13, nel cuore dell’estate, per attirare il maggior numero di visitatori e partecipanti. Anche perché, obiettivo per i prossimi anni, è che la festa possa crescere ed espandersi oltre i confini delle vicine Austria e Slovenia, cosí da divenire un appuntamento fisso non solo per gli abitanti di Tarvisio, ma per tutti gli amanti della natura.

È quanto si propone di fare l’amministrazione comunale di Tarvisio, come è stato sottolineato ieri, a palazzo Belgrado a Udine, durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, dall’assessore alla Cultura del comune di Tarvisio, Nadia Campana. Un fitto cartellone di appuntamenti occuperà il secondo week end di luglio, a partire da venerdì, quando scultori e artisti del legno popoleranno e animeranno la piazza e le vie di Tarvisio lavorando al tema: la foresta in musica.

Nel pomeriggio partiranno le visite guidate a Camporosso e ci sarà l’inaugurazione della mostra a Malborghetto, al palazzo Veneziano, dedicata alla liuteria con il Maestro Gio Batta Morassi, che per la realizzazione dei suoi strumenti utilizza l’abete di risonanza della Valcanale; seguirà un convegno sulla foresta, che attraverso aneddoti e racconti percorrerà la storia passata dall’epoca dei romani alla dominazione asburgica e uno spettacolo teatrale a cura dell’associazione Le muse.

Il giorno successivo, dopo l’inaugurazione e l’apertura della mostra fotografica nella Torre medievale dedicata al maestro Morassi, prenderanno il via le visite guidate alla foresta con il Corpo forestale dello stato e all’Antiquarium di Camporosso; si terrà poi un incontro sulla sicurezza in montagna per attività di escursionismo e chiuderà il concerto di Violino e Arpa nella suggestiva cornice di Val Bartolo. Per terminare, domenica, in Val Saisera ci saranno attività di ippoterapia e la gara podistica per disabili al mattino, per poter consentire a tutte le persone diversamente abili di entrare in contatto con la natura; la messa con il vescovo Andrea Bruno Mazzoccato e dopo il pranzo con gli alpini, le cerimonie di premiazione dei concorsi di scultura, fotografici e per la torta della foresta, al quale potranno partecipare professionisti e dilettanti.

Un’iniziativa che coinvolge tutti gli operatori economici presenti sul territorio, albergatori, ristoratori, che proporranno menú a tema, e commercianti, «ognuno coi propri compiti e uniti in una squadra» per ottenere il migliore risultato. Una festa come prodotto di un’area «dalla forte vocazione turistica, non ancora pienamente sfruttata ma alla quale Tarvisio lavora molto bene», secondo il vicepresidente della Provincia di Udine, Franco Mattiussi e un’occasione «per promuovere le bellezze ecosostenibili di una regione che dovrebbe puntare di piu sul marketing per far conoscere le sue numerose peculiarità», per il sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni.

Erano presenti a Udine anche il Corpo Forestale dello Stato, con il comandante provinciale Adolfo Faidiga il capo ufficio foresta Patrizio Terlicher, Carlo Vespasiano, vicepresidente dell’associazione culturale Le Muse, alcuni ragazzi del Bachmann coinvolti nell’organizzazione e Giorgio Zanmarchi per la Fai Sport Udine. È intervenuto anche Claudio Beltrame cui spetta l’organizzazione delle mostre e dei concorsi fotografici.

Fonte Il Messaggero veneto di Giulia Zanello

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