Sergio Cammariere e la sua arte raffinata

Sergio Cammariere

Crotone patria della matematica e dell’arte. Da Pitagora che ha segnato il cammino dell’antica Kroton attraverso la sua conoscenza ad un rinnovato impegno dei crotonesi nel mondo che continuano a tenere alto il nome della città. La premessa per ricordare che anche la musica attraverso alcuni autori importanti ha regalato alla città calabrese artisti che continuano a rendere possibile il sogno di un rinnovato impegno culturale che ha le sue basi nella storia che la contraddistingue. Dopo il grande Rino Gaetano, nel panorama musicale un altro artista che non dimentica le sue radici, meridionali, crotonesi pur avendo raggiunto il successo con la sua storia musicale definita un’arte raffinata. Il 25 e 26 settembre 2011 andrà in onda su Rai Uno, l’atteso film in due puntate, “Tiberio Mitri – il campione e la miss”, regia di Angelo Longoni con musiche originali di Sergio Cammariere, dedicato alla figura un po’ romanzesca e avventurosa del pugile
triestino e interpretato da Luca Argentero e Martina Stella.

Sergio Cammariere, infatti nato a Crotone, musicista, compositore e interprete di rara e raffinata intensità espressiva, rinnova quell’armonia musicale che ha reso famosa la città di Pitagora. L’artista ha nella sua anima, fluida e multiforme, l’eco delle note dei grandi maestri del jazz, i ritmi latini e sudamericani, la musica classica e lo stile della grande scuola cantautoriale italiana. E soprattutto, un’innata predisposizione per la composizione musicale. E’ nel 1992 che compone la sua prima colonna sonora per il film “Quando eravamo repressi”, di Pino Quartullo. A seguire, nel 1994, quella di “Teste Rasate”, film di Claudio Fragasso e nel 1996 quella di “Uomini senza donne” film di Angelo Longoni. Sempre negli anni 90, seguono altri lavori per il cinema, con le colonne sonore de “Il decisionista” di Mauro Cappelloni, “Colpo di sole” di Claudio Fragasso, “L’italiano” di Ennio De Dominicis, ”Welcome to Bahamas” di Mauro Cappelloni.
Sergio Cammariere è autore anche delle musiche che accompagnano alcuni cortometraggi come “Non finisce qui” regia di Maria Sole Tognazzi del 1997, “Mattia Preti – Il pennello e la spada” regia di Francesco Cabras e Alberto Molinari e “La pena del pane” di Lucia Grillo, composte nel 2001 e nel 2004. Una storia musicale, la sua, che si prefigura subito di alto profilo artistico e che lo porta, nel 1997 a partecipare al Premio Tenco e a vincere il Premio IMAIE come “Migliore Musicista e Interprete” della Rassegna con voto unanime della Giuria, per arrivare ai giorni nostri Nel gennaio 2002 esce il suo primo album, “Dalla pace del mare lontano” (EMI Music Italia), con la collaborazione di Roberto Kunstler per i testi. Prodotto da Biagio Pagano, vanta la partecipazione di Pasquale Panella per un omaggio a Charles Trènet (“Il mare”) e di un gruppo di musicisti oggi riconosciuti nell’ambito del grande jazz italiano e internazionale: Fabrizio Bosso alla tromba e flicorno, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria e Olen Cesari al violino. Una “famiglia musicale” che lo segue tuttora e che si è arricchita, sia nei successivi lavori, sia nei concerti live, con altri nomi di alto prestigio . La partecipazione al Festival di Sanremo nel 2003 con “Tutto quello che un uomo”, testo di R. Kunstler, gli regala il terzo posto oltre al “Premio della Critica” e al Premio “Migliore Composizione Musicale” e due Dischi di Platino. Il 2004 segna l’uscita del secondo album, “Sul sentiero” prodotto da Biagio Pagano, con dodici sue composizioni musicali Terzo album di Sergio Cammariere, “Il pane, il vino e la visione” è del 2006. Nell’ottobre del 2009 esce “Carovane” il nuovo album con 13 tracce inedite, tra cui due brani strumentali, “Varanasi” e “La forcella del rabdomante” e continua la collaborazione con R. Kunstler per i testi. Sempre nel 2010 compone le musiche per “Ritratto di mio padre”, regia di Maria Sole Tognazzi.Vincitore del “Premio Speciale Documentari sul Cinema” al Taormina Film Fest 2011. Impegnato, oggi, su diversi fronti ha concluso un interessante e prestigioso lavoro per il teatro, con “Teresa la ladra” – regia di Francesco Tavassi, interpretato da Mariangela D’ Abbraccio. Il testo è tratto dal romanzo MEMORIE DI UNA LADRA della grande scrittrice Dacia Maraini, con musiche e canzoni originali di Sergio Cammariere e della stessa scrittrice. Una collaborazione artistica, questa, che non mancherà di emozionare ed incantare il pubblico che lo segue sempre con grande partecipazione. Il lavoro è già in rappresentazione nei più importanti Teatri Italiani. Un artista di spessore che rivela con la sua musica arrangiamenti di qualità e uno stile avvicente e raffinato. In questi giorni è nella sua città natale, Crotone appunto, perché è qui nella terra di Pitagora che rigenera la sua arte.

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