Piazza Affari tira il fiato ma ogni giorno è un’avventura

Piazza Affari su ComunicareITALIA.IT

Milano – L’Italia cerca di tirare il fiato sui mercati. La giornata è iniziata sempre all’insegna dell’alta tensione, dopo due sedute consecutive di forti cali degli indici di Borsa zavorrati dalle pressioni che all’improvviso, da venerdì hanno preso massicciamente di mira i titoli di Stato del Belpaese. Un copione che era proseguito nell’ansiosa attesa di un’asta di Bot a 1 anno di scadenza – riporta Il Giornale.it. Ma quando sono stati comunicati i risultati, che pur mostrando un netto aumento dei rendimenti richiesti hanno evidenziato una domanda che ha superato di una volta e mezzo l’offerta, l’escalation di tensioni sembra essersi arrestata, almeno momentaneamente.

Milano prova a risalire la china A Milano il Footsie-Mib ha quasi azzerato le perdite, attestandosi al meno 0,05 per cento a metà seduta, laddove in mattinata era arrivato a calare di oltre il 4,5 per cento. Nel frattempo però segnali potenzialmente allarmanti sono giunti dai mercati di altri paesi. Una ondata di malfunzionamenti ha coinvolto oggi gli indici di riferimento delle Borse di Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona – non sono disponibili i dati su Cac40, Aex, Bel20 e Ps120 – sebbene gli scambi sui titoli quotati proseguano regolarmente. Lo ha riferito il Nyse Euronext, la società franco statunitense che gestisce la piattarforma che raggruppa queste Borse europee, oltre al New York Stock Exchange. Intanto l’indeboliemento dell’euro è proseguito, facendo finire la divisa europea sotto quota 1,40 dollari. I malfunzionamenti di oggi intervengono in una fase di alta tensione dei mercati, e nei casi di Lisbona e Bruxelles riguardano due mercati tra quelli ritenuti potenzialmente più a rischio di attacchi ribassisti.

A Bruxelles i lavori dell’Ecofin Intanto proprio nella capitale belga a Bruxelles si svolge l’Ecofin, e il ministro delle Finanze dell’Olanda ha affermato che ormai nell’area euro non si esclude l’opzione di una parziale insolvenza sui pagamenti della Grecia, sebbene la Bce resti contraria. Il quadro resta complesso, in ballo c’è il tentativo di approntare un nuovo sistema di aiuti al paese ellenico, onde evitare che le sue difficoltà finiscano per contagiare altri paesi dell’area valutaria, come queste ultime sedute sembrano minacciare. Solo che su questo vi sarebbero ben “sette-otto opzioni” all’esame dei ministri delle Finanze, secondo fonti europee.

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